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Tsunami e guerra civile: gli eventi che hanno piegato lo Sri Lanka

Lo Tsunami: 26 Dicembre 2004

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Alle 00.58 UTC del 26 Dicembre 2004 il quarto terremoto più violento nella storia della sismologia (magnitudo 9.5 scala Richter) con epicentro al largo dell'isola indonesiana di Sumatra fece sì che la placca Birmana andasse a sovrapporrsi a quella indiana, provocando un innalzamento del fondale oceanico di 10 metri.
Questi movimenti diedero origine alle spaventose onde anomale che, spiegandosi in tutte le direzioni dell'oceano indiano rispetto all'epicentro, si abbatterono alla velocità di 800 km/h sulle coste di Indonesia, Malesia, Thailandia, Birmania, Bangladesh, Sri Lanka, India, Maldive, Seychelles, Somalia, Kenya, Madagascar e Tanzania, raggiungendo altezze anche di 30 metri.

Le conseguenze furono catastrofiche, e questo anche a causa del mancato avvertimento dell'arrivo delle onde in alcuni dei paesi più colpiti, come India e Sri Lanka.
I morti accertati furono più di 300.000, ma si stima che possano essere anche più di 400.000; gli sfollati sono tra i 3 e i 5 milioni.

In Sri Lanka i morti accertati sono circa 40.000, mentre le stime sul numero di sfollati parlano di 1.5 milioni di persone.

Nel solo distretto di Ampara, il più colpito dalla furia dell'onda, ci sono stati 10.500 morti e 104.000 sfollati, successivamente stipati in 71 centri di accoglienza provvisori (tendopoli).

La guerra civile: la lotta per l'indipendenza delle Tigri Tamil

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Lo Sri Lanka è stato per decenni interi teatro di violenti e sanguinosi scontri tra le forze militari governative e il LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam), l'organizzazione separatista fondata e guidata fino al 2009 da Velupillai Prabhakaran che per anni ha lottato per il riconoscimento di uno Stato indipendente della popolazione Tamil all'interno dello Sri Lanka.

I territori rivendicati dalle milizie del LTTE, e per lunghi periodi anche da loro direttamente controllati, sono prevalentemente a Nord e ad Est del Paese.
Nello specifico sono i distretti di: Ampara, Batticaloa, Trincomalee, Mullaitivu, Jaffna, Killinochchi, Vavuniya, Mannar e Puttalam.

La guerra civile vera e propria ha avuto inizio il 23 Luglio 1983, quando un commando di Tigri Tamil uccise a Jaffna 13 militari dell'esercito dello Sri Lanka in un attentato. In seguito a questo ci fu una vera e propria rivolta della popolazione cingalese contro quella Tamil, che portò allo sterminio di almeno 4.000 Tamil in quello che viene definito il Luglio nero. Da allora, per 25 anni la guerra civile si è svolta più o meno ininterrottamente.
Le origini del conflitto tra popolazione cingalese e Tamil risalgono però fino al 20esimo secolo, mentre i primi documenti relativi a uno Stato autonomo Tamil cominciarono a girare nel 1963.

Le Tigri Tamil, conosciute in tutto il mondo per la ferocia e l'efferatezza delle loro azioni e dei loro metodi, sono state definitivamente sconfitte dall'esercito dello Sri Lanka nel 2009.
Il 16 Maggio il Presidente del Paese Mahinda Rajapaksa ha dichiarato la definitiva vittoria del Governo sui ribelli, dopo 25 anni di guerra e oltre 90.000 morti.